DAL DIGITALE AL CASHBACK: FUNZIONA DAVVERO?



Questo 2020 ha portato con sé tanti cambiamenti, siamo stati travolti da una potente pandemia che ha cambiato le nostre usanze e le nostre abitudini. Una pandemia che ha travolto un mondo intero e che sarà difficile anzi impossibile dimenticare.


Tante persone prima di questo 2020 erano abituate a bere un caffè con gli amici prima di andare al lavoro, o ritrovarsi per un aperitivo il fine settimana. Tutto ciò cambia quando recarsi al lavoro non esiste più perché subentra lo smart working ovvero il lavoro direttamente da casa.

Sono bastati pochi mesi e ci siamo ritrovati a fare colazione, call con i colleghi e workout nel salotto di casa. Anche il modo di fare acquisti è cambiato, o meglio si è evoluto.

Non avevamo più voglia e tante volte non potevamo neanche più, recarci fisicamente nei negozi per fare shopping e allora si acquistava da casa, comodamente dal proprio divano.

Sempre più persone comprano prodotti su Internet e utilizzano carte di credito per acquistare in qualsiasi negozio. Ovviamente non è una novità, ma in questi mesi è stata una vera e propria necessità che ha portato molti enti a creare dei servizi appositi per facilitare e migliorare questi diversi modi d’acquisto.

Ultima novità invece, è stato il CASKBACK di Stato in Italia, proprio per porre fine a tanti acquisti online e riprendere in mano l’economia del nostro paese.


Cos’è il cash back?

Il cash back è una sorta di piccolo rimborso, applicato da diversi negozi, brand e piattaforme di pagamento sulle spese effettuate dai clienti all’interno dei negozi fisici per aiutare tante imprese a uscire dalla crisi.

Dal 1 gennaio 2021, in Italia, dopo una prova avvenuta nel mese di Dicembre, il sistema Cash back è entrato in vigore, a chiunque abbia aderito verrà riconosciuto un rimborso semestrale pari al 10% di quanto speso fino a un massimo di 1.500 euro a semestre e purché si facciano almeno 50 operazioni cashless a semestre: a conti fatti, cioè, si può arrivare a un rimborso massimo di 300 euro in un anno.

La registrazione è semplice, basta avere lo SPID o una carta d’identità elettronica e registrarsi sull’App IO seguendo le istruzioni.


MA FUNZIONA DAVVERO IL CASHBACK DEL GOVERNO IN ITALIA?

Alla base del fallimento del cash back di Natale ci sarebbero le tante difficoltà riscontrate dai cittadini a partire dall’8 dicembre. Le chiusure dei negozi non hanno agevolato lo shopping e in tanti hanno preferito acquistare i regali online.

Anche l’App Io ha avuto vari problemi, perché non è stata in grado di gestire i tanti utenti che l’hanno utilizzata e solo il 60% di chi l’ha scaricata ne ha poi fatto uso per gli acquisti.

Chi ha effettuato pagamenti contactless, inoltre, ha riscontrato molti problemi nel tracciamento delle operazioni in app, con il risultato che potrebbe non ricevere i rimborsi di Stato del piano cashless.

Nonostante il flop, già ampiamente annunciato dalle associazioni di consumatori e commercianti, il Governo è pronto a investire ancora molto in questo progetto.

Il programma ha durata semestrale. Si ha diritto a un rimborso pari al 10% delle spese effettuate con pagamenti digitali, sia app che carte di credito e bancomat, per un massimo di 150 euro a semestre e 15 euro per ogni operazione effettuata. È necessario compiere almeno 50 pagamenti nell’arco dei sei mesi, ovvero dal 1 gennaio al 30 giugno e dal 1 luglio al 31 dicembre.


Come funziona invece il CASH BACK AZIENDALE?

Il significato cambia poco, perché il cash back anche in questo caso è una percentuale di quanto spendiamo su un e-commerce o un portale di prenotazioni viaggi che ci viene restituita sotto forma di denaro liberamente incassabile.

Ci sono 3 idee con la quale un’azienda può sfruttare il cash back.

1) Sfruttare il cash back per il risparmio aziendale;

L’azienda potrà far fronte a tutte le spese aziendali con un account tramite il sito cash back e in questo modo tutte le spese aziendali effettuate avranno dei riaccrediti con le percentuali previste dalla piattaforma.

Le spese aziendali possono essere: arredamento, viaggi di lavoro in aereo o treno, materiale per ufficio, alberghi, ristoranti, tablet e computer, cellulare aziendale ecc….

In questo modo, grazie al cash back, un’azienda con i suoi acquisti aziendali, potrà incassare milioni di euro dalle sue stesse spese.

Spese che senza il cash back sarebbero state comunque effettuate poiché legate all’ordinaria amministrazione dell’attività.


2) Diventare partner convenzionato di un circuito di cash back;

Un altro modo con il quale le aziende possono sfruttare il cash back è convenzionarsi come partner commerciali di una rete che offre ai clienti della stessa riaccrediti quando questi acquistano prodotti o servizi.

Ci sono vari modi e varie piattaforme per convenzionarsi, dipende dal proprio business e dal proprio prodotto.


Alcuni network a cui potete dare uno sguardo per iscrivervi sono:

-TradeTracker

-Awin

-Tradedoubler


3) Creare il sito aziendale di cash back in co-brand;

Un modo innovativo di sfruttare tecnologia e trend del commercio elettronico, che porta il cash back ad un livello superiore rispetto all’utilizzo che ne fanno sia i privati che la maggior parte degli alti imprenditori, è la partnership in co-brand (o white label) tra la piattaforma di cash back e l'azienda stessa.

C’è da specificare che questo non sempre è possibile perché non sempre i siti di cash back offrono ciò.


Ma di cosa si tratta nello specifico?

Un portale di co-brand è un sito o piattaforma uguale all’originale ma ‘ri-brandizzato’ con logo e i colori aziendali, in modo tale da poter essere associato all’azienda.

Questo fenomeno esiste da tanti anni e può essere paragonato ad una sorta di franchising online.



Detto ciò, un’azienda con il cash back può guadagnare a seconda dell’utilizzo che fa, può risparmiare circa il 10% delle spese di acquisto materiali o viaggi, può aumentare il proprio fatturato se entra come merchant in un circuito di cash back, o può raccogliere fino a milioni di euro se fa una raccolta fondi attraverso una propria piattaforma di cash back white label.


Se siete inesperti e avete bisogno di una consulenza gratuita sulla fattibilità o meno di una strategia di cash back, non esitate a contattarci compilando il nostro modulo contatti, saremo davvero lieti di aiutarti.